giovedì 12 maggio 2016

2CELLOS all'Arena di Verona


Concerto dei 2CELLOS all'Arena di Verona

Sì, alla fine ci sono andata(anche se voi lettori non potete sapere che ci stavo pensando da un po' di tempo).
Nonostante fosse alle 21, un mercoledì sera, e minacciasse pioggia, ci sono andata. Persino con la mia migliore amica!(e con mia mamma, ovviamente).
Come avrete capito dall'immagine del mio profilo, amo quei due ragazzi!(soprattutto Stjepan).
Ma passiamo al concerto in sè...
11 maggio 2016.
Arena di Verona.
Ore 21,15.
Il cantautore Lon Loman esce dalla scena, e per qualche minuto il palco rimane vuoto, mentre la folla invoca le star.
E poi urla.
Stjepan Hauser vestito di bianco e con la cravatta e violoncello nero, e Luka Sulic, camicia nera e strumento bianco, fanno la loro comparsa.
Uno sloveno, l'altro croato; hanno unito il mondo della musica classica con quello del rock e del pop.
Cominciano con un brano piuttosto calmo, Oblivion di Astor Piazzolla; proseguono con Gabriels Oboe, di Ennio Morricone.
Dopo gli applausi entusiasti del pubblico Luka, dei due quello un po' più "timido", si è impossessato del microfono, ed ha ringraziato il pubblico, anche da parte del suo "assistente"(risate generali), e ha detto di essere molto contento di poter celebrare il loro quinto anniversario all'Arena di Verona . 
Poi, come ha detto il violoncellista, "questo non è un concerto di musica classica, quindi potete rilassarvi, urlare, ballare e flirtare": "Where the streets have no name" degli U2 e "Viva la vida" dei Coldplay -sì, devo ammettere che mi sono un po' emozionata...una delle mie canzoni preferite suonate da loro, dal vivo, all'Arena di Verona...- hanno fatto ruggire la folla.
E' stato allora che Stjepan ha preso in mano il microfono: facendo sfoggio di una voce davvero incantevole, ha ringraziato il pubblico e, mischiando inglese ed italiano, ha parlato della canzone seguente, dicendo che si trattava di una delle sue canzoni preferite, molto romantica, come lui stesso ha ammesso di essere(credo di non essere stata l'unica a rischiare di svenire).
Ed hanno suonato "Shape of my heart", di Sting, seguito da "Resistance", dei Muse; "With or without you", degli U2(brano che Hauser ha dedicato a tutte le ragazze presenti: stavo svenendo per la seconda volta), interpolata con "Con te partirò"; "Human nature" e "Smooth criminal" di Micheal Jackson.
Dopo quest'ultima canzone, la folla, esortata dai due artisti, si è alzata in piedi, urlando e battendo le mani; e si è scatenata al suono di "Welcome to the jungle", dei Guns N' Roses; da "Thunderstruck" degli AC/DC(dove è entrato in scena il batterista, Dusan Kranjc), da "Voodoo people" dei Prodigy.
E poi "Mombasa", tratto dal film Inception; "They don't care about us" di Michael Jackson; "Smells like teen spirit", dei Nirvana; "Shook me all night long" degli AC/DC; "Highway to hell" dello stesso gruppo -durante il quale Stjepan Hauser, il più scatenato, ha indossato un paio di corna da diavolo-.
Infine, i 2CELLOS hanno suonato "Satisfaction" dei Rolling Stones, durante cui tutti hanno cantato, battendo le mani e saltando.
Urla, applausi e richieste di bis hanno indotto i due violoncellisti a suonare di nuovo, cominciando con "Ouverture di Guglielmo Tell", trasformatasi poi in "The trooper" degli Iron Maiden; seguita da "Whole lotta love" dei Led Zeppelin, e da "Back in black" degli AC/DC.
Dopo una rapida uscita di scena, i ragazzi sono tornati sul palco con delle bottiglie d'acqua, si sono seduti e hanno chiacchierato amabilmente con il pubblico, per poi scatenarsi con "Wake me up" di Avicii e "We found love" di Rihanna.
Per qualche minuto i due sono tornati dietro le quinte, per la terza volta, e Stjepan ha parlato al microfono.
"Abbiamo cominciato con un brano di musica classica...e finiremo con un altro di musica classica. Scusate".
Con una splendida interpretazione di "Air on a G string"di Bach, i due violoncellisti hanno dimostrato di saper suonare in modo meraviglioso anche i grandi classici; inoltre nell'Arena vi era un'atmosfera davvero magica, dato che erano spenti tutti i faretti e, a richiesta dei musicisti, erano state accese le luci dei telefoni.
Ed infine(stavolta per davvero), non poteva mancare "Fields of gold", di Sting; durante il quale sono stati sparati coriandoli dorati e argentati.

Passiamo alla parte più personale: quello a cui ho assistito ieri sera è stato il mio primo "vero" concerto(escludendo quello di Elio e le storie tese nella mia città, e quelli di musica classica che ho ascoltato in teatro); l'atmosfera era davvero bellissima, e la cornice dell'Arena di Verona era semplicemente sublime e molto suggestiva.
I due ragazzi si sono dimostrati, come negli altri concerti, violoncellisti abili sia nel repertorio classico che in quello più "moderno"; hanno suonato per due ore di seguito scatenandosi, interagendo col pubblico, persino cantando.
Naturalmente alcune parti di canzoni erano in playback...ma, nonostante questo, il concerto è stato comunque bellissimo, a mio parere.
Per terminare, dico che oltre ad avere ascoltato buona, anzi ottima musica; mi sono divertita molto; ho fissato per due ore due ragazzi belli come degli...ehm, lasciamo stare; mi sono emozionata, commossa; ho perso la voce.
La mia migliore amica mi ha tenuto il muso perché non volevo dirle dove stavamo andando(farle una sorpresa è stato divertente), sono andata a dormire alle 1.21 del mattino, ero sì stanca morta, e stamattina sono persino stata interrogata in francese, ma ne è valsa assolutamente la pena.
La prossima volta che torneranno in Italia sarò la prima ad acquistare i biglietti.



E voi, conoscevate quei due ragazzi?
Siete andati al concerto? O vi sarebbe piaciuto?
Bye
Eve



P.S. Ehm, dalla prossima volta ricomincerò a scrivere recensioni di libri. Piccolo spoiler: ho letto After, e sarà il prossimo libro ad essere commentato da me. E no, non mi è piaciuto.




mercoledì 27 aprile 2016

Comfortably Numb


Hello! No, non sono fan di Adele.
Visto che questo è un blog di libri...oggi parliamo di musica. Ho deciso che le mie ship le scriverò di martedì, mentre oggi voglio tradurre il testo di una canzone.
Sono una grande fan dei Pink Floyd, e visto che David Gilmour a luglio andrà a Pompei, per un concerto...oggi parliamo di Comfortably Numb, una delle mie canzoni preferite.
Scritta nel 1979 da Roger Waters(testo) e David Gilmour(musica e melodia), è stata pubblicata nell'album The Wall, ed è considerata una delle canzoni più belle del gruppo. 

Di sicuro non dura poco, con i suoi 6 minuti e 18 secondi, però è bellissima comunque, a mio parere.
Ecco il testo....

Comfortably Numb          

Hello? 
Is there anybody in there?
Just  nod if you can hear me.
Is there anyone at home?    
Come on, now, 
I hear you're feeling down.
Well I can ease your pain         
Get you on your feet again.
Relax.     
I'll need some information first.    
Just the basic facts.   
Can you show me where it hurts?

There is no pain you are receding      
A distant ship, smoke on the horizon.               
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can't hear                 
what you're saying.
When I was a child I had a fever     
My hands felt just like two balloons.         
Now I've got that feeling once again
I can't explain you would not understand
I have become comfortably numb.          

O.K.
Just a little pinprick.  
There'll be no more aaaaaaaaah!
But you may feel a little sick.   
Can you stand up?
I do believe it's woring, good.  
That'll keep you going through the show
Come on it's time to go.    

There is no pain you are receding      
A distant ship, smoke on the horizon.              
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can't hear                 
what you're saying.
When I was a child
I caught a fleeting glimpse  
Out of the corner of my eye.
I turned to look but it was gone           
I cannot put my finger on it now
The child is grown,    
The dream is gone. 
I have become comfortably numb.          

Piacevolmente Insensibile

Pronto?
C’è qualcuno qui dentro?  
Fammi un cenno se mi senti. 
C’è qualcuno in questa casa?
Coraggio, dai,
Ti sento un po’ giù.       
Dai che posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi.     
Tranquillo.
Innanzitutto ho bisogno di informazioni.
Solo le cose principali.
Puoi dirmi dove ti fa male?    

Non c’è dolore, ma ti stai allontanando
Come una nave distante che sfuma oltre l’orizzonte .
Arrivi solo ad ondate.               
Le tue labbra si muovono ma non riesco a sentire
Quando ero piccolo ho avuto la febbre
E sentivo le mie mani gonfie come due palloni.
Ora provo ancora quella sensazione  
Non riesco a spiegartelo, non capiresti 
Non sono così.       
Sono diventato piacevolmente insensibile.

OK. 
Solo una piccola puntura.
Non ci saranno più.. aaaaah!   
Potresti sentire un po' di nausea.
Puoi alzarti?    
Bene, penso proprio che funzioni.
Questo ti terrà su per tutto lo show   
Avanti, su, è ora di andare.

Non c’è dolore, ma ti stai allontanando
Come una nave distante che fuma oltre l’orizzonte .
Arrivi solo ad ondate.               
Le tue labbra si muovono ma non riesco a sentire
cosa stai dicendo. 
Da piccolo        
colsi di sfuggita un bagliore
con la coda dell’occhio.    
Mi girai subito per guardare ma era sparito
non riesco ad afferrarlo        
il bambino è cresciuto,
Il sogno è sparito.
Sono diventato piacevolmente insensibile.


E questo è il  link per il video...
https://www.youtube.com/watch?v=y7EpSirtf_E

Come tutte le altre canzoni nell'album The Wall(credo sia il mio album preferito, fra tutti), questa canzone racconta una parte della storia di Pink.
Pink, completamente isolato dalla società, non riesce a sopportare la pressione di una vita da rock star e ha un malore nella sua camera d'albergo, prima di un concerto. Un dottore viene mandato nella camera e fa un'iniezione a Pink, dandogli la forza di cui necessita per esibirsi.
Alle parole del medico Pink risponde confusamente ricordando momenti dell'infanzia correlandoli alla situazione nella quale è precipitato, ma tutto in modo "piacevolmente insensibile".
Il testo è scritto come una conversazione, con la voce di Waters per il dottore e quella di Gilmour per Pink.

Bene, ce l'ho fatta. Grazie mille per essere arrivati fino a qui...commentate, se volete! A voi piace questa canzone?
Buon pomeriggio!  
Eve





martedì 26 aprile 2016

Le mie ship #1


Buonasera a tutti!
Premetto che sto scrivendo sul divano, con la febbre e la tonsillite, quindi...mi scuso preventivamente per gli errori che potrei commettere.
Detto questo, cominciamo!
Come tutti i grandi fan di libri, anime e film, ho anch'io delle coppie preferite, che mi sono rimaste nel cuore, e magari di cui ho letto pure fanfiction varie.
Ed ecco l'elenco delle mie preferite...(non sono in ordine).
Ah, sono tantissime.
Non leggete se non volete spoiler vari.

-Everlarl: formata da Peeta Mellark e Katniss Everdeen, della trilogia di Hunger Games.
Si conobbero a 11 anni, quando lei stava per morire di fame dopo la morte del padre, e lui le gettò delle pagnotte per farla mangiare.
Nonostante i numerosi punti interrogativi durante la serie e il rapporto fra la protagonista e Gale; alla fine ha il suo lieto fine.
Momento preferito:  Il finale de Il canto della rivolta: al "Tu mi ami, vero o falso?", mi sono sciolta.


-Percabeth: Percy Jackson ed Annabeth Chase di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, e poi Eroi dell'Olimpo. Tutto cominciò con un "Quando dormi, sbavi". Il classico rapporto amore/odio: litigano di continuo, ma dopotutto si amano; dopo un bacio nel quarto libro, capiranno di amarsi davvero solo nel quinto, Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: lo scontro finale. 
E da lì, per altri cinque volumi, vi sarà un amore divertente e pieno di sorprese.
Nonostante Luke Castellan...Annabeth che vuole entrare nelle Cacciatrici d'Artemide, ragazze eternamente vergini...Rachel Dare...Calipso...i complotti degli dei...le guerre...ce la fanno. Yuppi!
Momento preferito: questa è difficile. Penso...il bacio vicino al laghetto delle canoe. E poi il bacio subacqueo. Da sciogliersi.



-Caleo:  Calipso e Leo Valdez, di Eroi dell'Olimpo...sì, la ragazza l'ho già nominata.
Avete presente la storia della fanciulla figlia di Atlante esiliata sull'isola di Ogigia, dove arrivano gli eroi e lei se ne innamora, ma questi ripartono? Ecco, la guagliona si chiama Calipso.
Piccola parentesi: Percy Jackson viene spedito sull'isola, e la povera ragazza se ne innamora, ma lui se ne va, poiché deve aiutare i suoi amici.
Leo approda su Ogigia, ma la ninfa lo detesta dal primo momento. Lavorano insieme per far ripartire il ragazzo, e si innamorano.
E quando...SPOILER...Leo torna nel capitolo finale dell'ultimo libro per portarla via dalla sua prigione, devo ammettere che qualche lacrimuccia è caduta.
All'inizio lei non mi sta simpaticissima, pensavo fosse un po'...come dire...be'...lucciola(spero capiate, non mi piace dire e non posso scrivere parolacce), dato che si innamora continuamente; ma in Leo  trova il vero amore.
Momento preferito: penso che sia...quando il figlio di Efesto torna su Festus, e la porta via. Speravo in un finale diverso per il "superfigaccione tenebroso"(leggete Il Marchio di Atena) e "Raggio di sole"(così la chiama lui), come il ritorno al Campo Mezzosangue, ma...va bene così.


-Frazel: Hazel Levesque e Frank Zhang, una ritornata dagli Inferi, l'altro dipendente da un pezzetto di legno; in Eroi dell'Olimpo. Sono troppo dolci!
All'inizio de Il figlio di Nettuno lei dice che il ragazzo non sarebbe potuto diventare il suo principe azzurro perché troppo vulnerabile ed impacciato; ma dopo la loro impresa avrà modo di ricredersi.
Frank è il fidanzato dolce e premuroso che tutti vorrebbero, mentre Hazel...non so, mi è sempre parsa un po'...bah, anonima. Ma insieme sono dolcissimi!
Momento preferito: quando Hazel porta il suo futuro ragazzo negli Inferi. Ehm, non sembra molto romantico, ma...è la prima volta in cui parlano sul serio, e lui le affida la sua vita.
Troppo dolci!(ok, la smetto).










-Solangelo: se siete omofobi, potete pure non leggere. Oppure potete tranquillamente evitare di aprire questo sito, visto che sono contro il razzismo, di ogni tipo.
Comunque...Will Solace e Nico di Angelo, di Eroi dell'Olimpo. Il primo è figlio di Apollo, biondo con gli occhi azzurri, bello, allegro e benvoluto; il secondo è figlio di Ade, vestito sempre di scuro, pallido e solitario, che non si trova bene da nessuna parte; era innamorato di Percy Jackson.
Fino alla fine de Il Sangue dell'Olimpo nemmeno si sospetta che siano innamorati, e non è nemmeno scritto, ma si può intuire dai comportamenti e dai pensieri dei due; inoltre Rick Riordan, l'autore, ha affermato che la coppia è canon(reale).
Momento preferito: quando Will cerca di impedire a Nico di fare un altro salto nell'ombra, ed inizia un dibattito fra i due, molto divertente.
Ehm, non sembra molto romantico nemmeno questo, ma...mi piace. Punto.



Va bene ragazzi, basta.
Ho altre centinaia di migliaia di ship, ma per stasera è meglio finirla così, la testa comincia a girarmi da morire, e non so nemmeno io cosa sto scrivendo.
Ditemi se piacciono anche a voi queste coppie, o no!
A domani!(forse).
Eve












Fan art di Viria e Cookiecreation






sabato 9 aprile 2016

Recensione di O' Maé- Storia di judo e camorra



 Ehi, salve a tutti!
 Qui Eve(ma dai, non lo sapevamo! Zitta, tu). Ok, scusate i vaneggiamenti. Sono agitatissima, è la  mia  prima recensione!
 Oggi parleremo di "O' Maé. Storia di judo e camorra", di Luigi Garlando. L'autore, oltre ad essere un  giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha scritto la fortunata serie "Gol!", e altri libri, riguardanti i  temi dello sport, della mafia, della guerra.
 La trama del libro è la seguente...

Filippo ha quattordici anni e abita a Scampia, dove la vita gli dà una sola possibilità: entrare nel Sistema, la camorra. Un pomeriggio, però, suo zio gli chiede di accompagnarlo alla palestra di judo di Gianni Maddaloni. Con il tempo, il judo gli insegna a guardare le cose in modo nuovo, e presto il ragazzo dovrà scegliere tra un destino segnato dal clan di Toni Hollywood e la speranza di una nuova vita di quello dei Maddaloni. 




 Come Garlando ha precisato nelle ultime pagine del  libro, i nomi dei personaggi del racconto sono  inventati, ma le loro storie sono vere. A parte  Gianni Maddaloni, insegnante di judo, padre del  campione olimpionico Pino; che ha scritto una  prefazione nel libro stesso, ed è proprietario di una  palestra di judo proprio a Scampia.
 Filippo ha quattordici anni, vive a Scampia, alle  Vele, con la madre, drogata di Maria de Filippi ed  eternamente con l'emicrania; e con suo fratello Carmine, il Ninja, o' Convincente, il suo mito, che  sta  facendo  carriera nel clan di Toni Hollywood,  picchiando chi non paga il pizzo. Suo padre? In  carcere in Sardegna, da nove anni.
 Il ragazzo va a scuola solo poche ore al mese,  perché a cosa serve saper leggere e scrivere quando  un  turno da sentinella per gli spacciatori gli frutta centinaia di euro?
 La vita del quattordicenne va avanti così, fra corse sui motorini con il migliore amico e rapine, turni  pericolosi, risse, capate sul naso dei nemici.
 Questo fino a che zio Bianco, il panettiere -personaggio che ho  adorato, fra parentesi-, non lo porta  alla palestra di judo di  Gianni Maddaloni. A Filippo tutte quelle regole non piacciono: saluta il  tatami, fai l'inchino al tuo compagno, sii sempre  onesto.
 Promette di non tornare mai più in quel posto, ma un incontro  gli farà cambiare i piani.
 La bella Ginevra dalle braccia bianche, dalle lentiggini e dai  capelli rossi, si fa strada sul  palcoscenico, e trascina il ragazzo  in un mondo fatto di mosse, tasti neri e bianchi, versi di Omero,  incontri con un ragazzo cieco, trasferte, e dove impara che prima di poter rialzarsi deve imparare a  cadere.
 Filippo capisce che non esiste solo la strada del Sistema, dove si fanno soldi facili e si fa il bagno  in  una  vasca nera a forma di conchiglia; ma c'è anche una via dove la giustizia regna, dove se vai in  palestra  non ti viene bruciato il judogi, e dove per vivere non sei costretto a rubare il Rolex di un  uomo da sopra un motorino.
 E dovrà prendere una decisione.

 Sono di parte, lo ammetto: napoletana(e fiera di esserlo!), ma anche aspirante judoka.
 Mi è piaciuto molto il modo in cui Garlando descrive il cambiamento psicologico del ragazzo, da  quando era un convinto membro del Clan di Toni Hollywood, fino a quando diventa un...no, niente  spoiler. Ed  inoltre l'autore, pur essendo milanese, riesce a spiegare al lettore l'amore che Filippo  prova per  Scampia, per il suo territorio.
 Ho adorato tantissimo Filippo(naturalmente), ma anche vari personaggi minori come Omero(non il  poeta), Armando, Habib...soltanto che ho detestato Ginevra, per vari motivi.
 Mi sono immedesimata sul serio nella storia: tremavo quando inseguivano Filippo sulla moto,  piangevo  quando...NO NIENTE SPOILER!, facevo il tifo per lui durante le gare.
 E quando ho chiuso il libro, e tutto si è dissolto, mi è venuta voglia di rileggere da capo l'intero  libro, per provare di nuovo quelle stesse emozioni, per continuare ad amare quei personaggi.
 Quindi decisamente consiglio questo libro, per i ragazzi di dodici-tredici anni, ma anche per gli  adulti.


  VOTO: 5/5



 Ok, ce l'ho fatta! Vi ringrazio moltissimo per essere arrivati fino a qui, e vi chiedo se avete pareri,  constatazioni, o se potete consigliarmi qualche libro da leggere.
 Grazie mille, e buona serata!



mercoledì 6 aprile 2016

Mi presento!


Ciao a tutti!

*ovazioni che accolgono il saluto*

Io sono Eve, giovane scrittrice in erba, e finalmente ho aperto un blog!

Dal titolo capirete subito che parlerò soprattutto di libri, la mia passione più grande.

Se anche voi siete grandi lettori, siete nel posto giusto!
Qui scriverò recensioni, pubblicherò one-shots, e chiederò a voi consigli sul prossimo romanzo che dovrei leggere.



Inoltre, pubblicherò ricette, tradurrò testi di canzoni, fornirò aiuti per gli studenti e scriverò anche recensioni di film che ho visto.

Se volete chiedermi qualcosa, qualunque cosa, scrivete nei commenti, e vi risponderò appena possibile.

Bene, con questo vi saluto!
Bye!

Eve